Anche se c’è chi ha cercato di bandirlo dalla propria azienda, creando vere e proprie free zones è bene mettersi il cuore in pace. Il gossip in ufficio è in buona parte inevitabile, essendo un prodotto naturale della convivenza, più o meno forzata, di individui con una loro vita privata e una gran voglia, o necessità, di portarla sul luogo di lavoro. A volte, se praticato con juicio, è divertente; a volte è persino utile, se ci permette di conoscere in anteprima informazioni o stati d’animo che girano in ufficio. Subirlo un po’ meno, ovvio. Ma difendersi e nascondere i propri “dati sensibili” alla curiosità altrui, fa parte del gioco. Sempre che il gioco sia giocato, in linea di massima, da pari a pari.

Ma che succede quando è il capo a praticare l’amena attività? Capita più spesso di quanto possiate immaginare. Magari siete appena arrivati, magari vi ha preso in simpatia. E naturalmente, voi, non avete nessuna intenzione di contraddirlo. Si avvicina e, incredibile a dirsi, incomincia a spettegolare di questo o quel vostro collega. Decisamente imbarazzante.
Cosa fare in questi casi? Vi suggeriamo alcune banali tecniche di disengagement:
1. Cambiate discorso. Non raccogliete mai le insinuazioni, non elaborate e non aggiungete farina dal vostro sacco (nemmeno se ne avreste motivo). Abbozzate un sorriso imbarazzato e cercate di passare subito ad altro.
2. Simulate un impegno urgente o un compito da terminare, magari proprio uno di quelli che vi ha dato lui (o lei). Potreste creare un virtuoso conflitto di interessi.
3. Fingetevi più stupidi di quello che siete. Alle sue rivelazioni assumete un’espressione il più possibile smarrita, come di chi proprio non capisce di che cosa si sta parlando.

Assolutamente evitate di guardare il vostro superiore gossiparo con riprovazione, tanto meno di rimproverarlo. Non tirate in ballo principi morali, o anche solo regole di buona convivenza. Oltre che avere conseguenze imprevedibili, un simile comportamento non è neppure necessario. Per un pettegolo, anche se è il vostro capo, incontrare un pubblico non all’altezza delle proprie performances, è un motivo più che sufficiente per rivolgersi altrove.
Magari, da quel momento, vi considererà un tantinello noiosi. Ma voi vi sarete risparmiati un bel po’ di grattacapi.
24 Luglio 2008 · 745 visite · Nessun commento










